Applicazione pratica del Mantra Yoga: un incidente stradale “cancellato”!

Oggi mi fa piacere condividere con te una esperienza che mi è appena capitata, che per certi versi ha dell’incredibile, e che mostra molto bene cosa ti può capitare quando prendi la bella abitudine di cantare il tuo mantra con fiducia nella vita di tutti i giorni.

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di un venerdì, tornando a casa dopo una settimana in cantiere, nella corsia di accelerazione per accedere all’autostrada. Era un momento di gran traffico, e stavamo tutti andando a passo d’uomo.

Tutto a un tratto, sento una lunga clacksonata da dietro, e vedo dallo specchietto che la motrice di un TIR mi arriva addosso, con pezzi di fanale (il suo) che volano per aria… Una situazione surreale… Chi ha avuto incidenti sa che in quei momenti tutto accade come al rallentatore…

Questa ovviamente non ci voleva. Ci spostiamo dal flusso del traffico alla corsia di emergenza, e usciamo per vedere i danni. Con mia grande sorpresa il camionista stava dando tutta la colpa a me, che viceversa ero stra-sicuro di non avere fatto alcunché di sbagliato (anche perché quella rampa la conosco molto bene, e sono uno che in strada segue tutte le regole).

Io da parte mia avevo avuto un danno abbastanza contenuto, grazie alla bassissima velocità (un piccolo schiacciamento della carrozzeria), lui ci aveva rimesso un fanale, ed era su tutte le furie, perché il camion era nuovo, e perché diceva (voglio credere in buona fede) di avere ragione.

Morale: dopo un paio di vani tentativi di fare valere le mie ragioni con questo energumeno, decidiamo di chiamare la polizia, e di fare decidere a loro chi avesse ragione, e chi torto.

E qui arriva il Mantra Yoga 😉

Intanto che aspetto l’arrivo della polizia dico tra me e me: “Cerchiamo di guardare la cosa con distacco…”

numero uno: ho la coscienza a posto, perché so che non ho fatto niente di male;

numero due: grazie al cielo il danno è piccolo e nessuno si è fatto male;

numero tre: io non sono questa auto (… e se la vogliamo dire tutta: non sono neanche questo corpo – lo so che questa è tosta, ma magari approfondiamo in un altro momento, se no perdo il filo… 😉 )

Quindi sai cosa faccio? Mi metto a cantare il mio mantra preferito, e succeda quel che succeda!

E così mi faccio questa bella cantatina di circa tre quarti d’ora (si, in effetti non pensavo che ci mettessero così tanto…)

Così, all’arrivo della polizia la zona era così carica di energia positiva che è successo quanto segue.

Per prima cosa i poliziotti ci fanno capire che loro non ci aiuteranno per nulla, perché avendo noi spostato le auto dal punto dell’impatto, ormai non si può più sapere come sono andate le cose.

Io provo a suggerire che se camminiamo indietro di 50 metri vediamo dove sono caduti i pezzi dei fanali, così ci sarà la certezza di chi sia stato a invadere la corsia dell’altro (questo era l’argomento del contendere).

Anche qui il poliziotto declina, dicendo che: a) non possono fermare il traffico per vedere questa cosa; b) se lui fosse capace di capire come vanno gli incidenti farebbe un altro mestiere (!); c) possiamo solo fare la constatazione amichevole, ma prima di tutto toglierci da quel punto, perché è pericoloso.

A quel punto io dico che allora tanto vale che ognuno si pagasse i propri danni, ma il poliziotto insiste che sia meglio la constatazione amichevole.

OK, quindi risaliamo ognuno sul proprio mezzo, e ci spostiamo verso la prima area di sosta (una specie di autogrill). Io arrivo per primo, scendo e comincio a compilare la mia parte di constatazione amichevole, aspettando l’arrivo dell’energumeno.

E aspetto… E aspetto…

Fine della storia: l’energumeno è scomparso nel nulla!

Lo so… non sono così ingenuo: probabilmente il camionista sapeva di avere torto, e aveva provato la mossa della polizia sperando che gli dessero ragione; poi, vista la malaparata ha deciso di svignarsela alla chetichella.

Però – anche se così fosse – il mio risultato magico resta.

Visto che io non mi ero fatto quasi nulla, avrei voluto solo continuare per la mia strada come se niente fosse successo, e così è stato!

Bene, cosa ne dici? Mi raccomando però: non è che adesso cancelli l’assicurazione e in caso di incidente ti metti a mantrare di brutto! 🙂

Scherzi a parte: fammi sapere cosa ne pensi, o se magari ti è capitato qualcosa di simile da quando pratichi i mantra! Ciao!

 

 

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