Disegnare uno Yantra come forma di meditazione

Non tutte le persone sono portate per la meditazione tradizionale, cioè quella che si fa stando immobili, liberando la mente, o concentrandosi su un unico punto, o concetto. Io ad esempio sono una di quelle persone, che più si sforza di frenare la mente e meno ci riesce…

Ho però scoperto di avere una naturale capacità di concentrazione che si esprime quando sono intento a fare qualcosa di pratico, specialmente se è semplice, con le mie mani. Una specie di “meditazione dinamica”, durante la quale la mente si concentra davvero, su quello che sto realizzando, eliminando tutto il resto.

Mi capita a volte di iniziare al mattino a fare qualcosa, magari un oggetto di legno che mi serve in casa, ed accorgermi improvvisamente che ho bisogno di accendere la luce… Cosa?! E’ già arrivata sera?!

Proprio così: come se avessi appena cominciato. Un po’ come quello che ci succedeva da bambini quando giocavamo spensierati… il tempo non esisteva proprio!

Se anche tu sai di avere questa naturale inclinazione, potresti avere dei grandi benefici in termini di benessere e crescita personale nella pratica del disegno di uno Yantra.

Gli Yantra, queste antichissime geometrie sacre conosciute dall’antichità, si prestano molto bene a questa forma di meditazione pratica, che può essere fatta ricalcandoli, o colorandoli, di proprio pugno.

Quello che vedi rappresentato sopra è il famosissimo Sri Yantra, che si presta molto bene a questo tipo di meditazione, specialmente se preso in una versione monocromatica come questa.

 

Partiamo dal modo più semplice: ricalcare lo Yantra.

Procurati lo Yantra stampato su carta, facendo attenzione che siano state rispettate le giuste proporzioni, senza stirare i lati con qualche stana opzione tipo”adatta al foglio”. Lo Yantra è quadrato, quindi basta verificare con un righello che i lati siano della stessa lunghezza.

Poi ti serve un foglio di carta da lucido, quella semitrasparente, ma se non ce l’hai va bene anche un foglio di carta abbastanza sottile, che se appoggiato sopra allo Yantra permetta di intravederlo sotto.

Con quattro pezzetti di scotch fissa il foglio al tavolo, in modo da non doverti preoccupare di tenerlo fermo mentre disegni.

A questo punto puoi iniziare a ricalcare le sue linee con una matita, del colore che più ti ispira.

Parti dall’esterno, ricalca tutte le righe in modo circolare, in senso orario, un cerchio alla volta, fino a che arriverai al centro dello Yantra, il bindu, che rappresenta l’essere, cioè quello che sei.

 

Secondo metodo, un po’ più impegnativo: colorare lo Yantra

Procurati lo Yantra stampato su carta, come per il metodo precedente.

Fissalo sul tavolo con i quattro pezzetti di scotch.

Procurati un assortimento di colori che più ti ispirano e comincia a colorare lo Yantra.

Procedi come da tradizione dall’esterno verso l’interno, seguendo percorsi circolari e in senso orario, fino ad arrivare al bindu.

 

(Terza possibilità – sconsigliata)

Ci sarebbe anche la possibilità di disegnare lo Yantra partendo dal foglio bianco, tenendo davanti a sé l’originale come modello, ma questo metodo presenta una difficoltà tale per cui si perderebbe la leggerezza e la spensieratezza dei primi due metodi.

 

Ultime riflessioni prima di cominciare

Come tutte le forme di meditazione, anche questa verrà vissuta da ognuno in modo personale.

Provando, capirai quale metodo sia più adatto a te, e continuando a praticare farai il tuo cammino.

Nel mio caso, ad esempio, il metodo che preferisco è il ricalco, che mi permette la massima spensieratezza. Vivo questa pratica come una bella passeggiata, sai di quelle che capita di fare quando vuoi pensare con calma a qualcosa a cui tieni?

Sarebbe buona cosa, mentre si disegna o si colora, tenere nella mente una affermazione positiva che ci piace, o che rappresenta un problema a cui non riusciamo a trovare la giusta soluzione… vuoi vedere che “disegno facendo”, come per incanto ti balenerà in mente la soluzione?

Provare per credere!

Magari quella affermazione positiva la puoi scrivere in un foglietto da tenere in vista, in modo da ricordartela se ti distrai.

Bene, questo è quanto. Buona pratica!

Lorenzo Savian

 

P.S.: Mi raccomando: se ti fa piacere, condividi qui sotto i tuoi pensieri, le tue realizzazioni!

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