Mantra Yoga: il sentiero della perfezione con lo Yoga del Suono

mantra yogaLa ripetizione sistematica dei mantra, ovvero la pratica del Mantra Yoga, è antica quanto il mondo. Per quanto riguarda l’India stiamo parlando di almeno 5000 anni fa, se si fa riferimento ai testi, ma si va ben oltre tenendo conto che nella tradizione vedica la conoscenza veniva trasmessa principalmente oralmente da maestro a discepolo.

Ma l’antichità non è la sua principale caratteristica, non penso che tu stia leggendo questo articolo perché il Mantra Yoga è antico, vero? ;)  

La caratteristica più importante è che la pratica del Mantra Yoga è estremamente efficace e porta risultati tangibili investendo una quantità di tempo tutto sommato esigua.

Non so se lo pensi anche tu, ma molte persone ritengono che la recitazione di mantra indiani non faccia al caso loro perché credono che si tratti di stare ore e ore al giorno a recitare come un pappagallo delle preghiere in lingue sconosciute che non hanno alcun significato rilevante ai nostri giorni.

La realtà è che questa molto probabilmente è solo una scusa (tanto per dirne una), dato che non solo la pratica del Mantra Yoga non richiede molto tempo, ma affonda le sue radici in teorie simili a quelle che oggi sono considerate le più importanti scoperte scientifiche nel campo della psicologia umana, della crescita personale e di tecniche molto efficaci come la PNL.

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Quindi il Mantra Yoga è una tecnica efficace nel rimuovere gli autosabotaggi e le convinzioini limitanti interiori, ma è anche alla portata di tutti, qualsiasi sia l’estrazione sociale o il tipo di lavoro che si faccia.

Intanto, in cosa consiste esattamente la pratica del Mantra Yoga? Si tratta di scegliere un mantra e recitarlo per un certo numero di volte a cadenza preferenzialmente giornaliera, ma va bene anche settimanale. Non servono (a meno che non lo si scelga come stile di vita) ore e ore al giorno, bastano anche 10 minuti al giorno ma… 1o minuti di qualità.

Il mantra viene recitato a voce altra o sussurrato (dopo un certo periodo anche la ripetizione mentale va benissimo, questo lo riprendiamo dopo…) mentre si “tiene il conto” di quanti se ne sono recitati tenendo in mano un rosario (in sanscrito mala) fatto di legno di neem o legno di tulasi, alberi estremamente importanti nella cultura vedica.

Il fatto di tenere in mano il mala impedisce di distrarre la mente per tenere il conto mentre si esegue la propria meditazione di Mantra Yoga.

Quindi, riassumendo, si recita un mantra tenendo il conto sui grani di un rosario di legno.

Immagino che ti starai chiedendo: “Beh, tutto qua? E questo dovrebbe essere il metodo scientifico che mi porta felicità e prosperità?”

La risposta è… Sì, è proprio così, è così semplice e contemporaneamente potente, basta eseguirlo correttamente.

Ma perché il Mantra Yoga funziona? Secondo le più moderne teorie scientifiche sulla creazione dell’Universo, tutto è fatto di energia vibrante, tutto vibra ed è possibile rappresentarlo con una “funzione d’onda”, cioè una legge fisica che ha come parametri la frequenza e l’intensità, esattamente come una nota musicale o un qualsiasi suono.

Quindi il suono è uno strumento molto potente per indurre mutamenti nella coscienza e specialmente in quella profonda, inconscia, dove si trovano gli autosabotaggi che non sappiamo di avere e che magari vengono dall’infanzia o dalle vite precedenti.

Oggi poi, avendo studiato il cervello con i metodi più avanzati, sappiamo molto di più. Sappiamo che ciò che entra dalle orecchie va direttamente al cervello senza essere troppo filtrato o interpretato: in pratica il suono raggiunge direttamente la nostra parte emotiva, ovvero quella parte che ogni giorno ci fa fare la maggior parte delle scelte.

Sì, sì, lo so che adesso stai per cadere dalla sedia: “Ma come, le scelte io le faccio col cervello, con un ragionamento logico!” Ah ah, proprio no! Ormai è risaputo che la maggior parte delle nostre decisioni giornaliere sono basate sulle emozioni.

E la pratica del Mantra Yoga ha proprio lo scopo principale di disciplinare la mente per non lasciarsi travolgere dalle emozioni inconsce ma valutare in base alla realtà del momento.

Quindi, ricapitolando, la recitazione dei mantra funziona perché l’universo è fatto a immagine e somiglianza del suono, e il suono penetra in profondità nella coscienza. Però immagino che anche tu adesso stai pensando che il Mantra Yoga è una meditazione, e quindi non dovrebbe essere che si medita in silenzio cercando la pace della mente?

In un certo senso sì, ma bisogna essere pazienti ed andare per gradi. Secondo le antiche scritture vediche la meditazione yoga sui mantra dovrebbe attraversare almeno tre fasi (che sono altrettante tecniche di meditazione) che possono essere considerate fasi di un’unica sessione di meditazione o fasi successive legate alla maturazione del praticante yogi.

FASE 1: il mantra viene recitato a voce alta. In questa fase la concentrazione e il controllo della mente è molto più semplice in quanto è sufficiente ascoltare con attenzione le sillabe che si pronunciano. La recitazione a voce alta rilassa il corpo e “spegne” in modo quasi automatico il frullare della mente.

In questo modo si crea l’atmosfera giusta per la meditazione anche nell’ambiente esterno liberandolo dalle energie negative e dalle forme pensiero disturbanti che vi si sono radicate.

Sicuramente questa fase è quella da prediligere specialmente se si è alle prime armi. Normalmente all’inizio il praticante deve imparare il mantra e la giusta pronuncia e quindi il tutto potrebbe sembrare un po’ meccanico e goffo.

Ma è normalissimo, non preoccuparti affatto, questione di pochi giorni e tutto diventerà naturale. L’importante all’inizio è non lasciarsi prendere troppo dallo scoraggiamento e neanche dall’iper-perfezionismo. 

Questa fase di meditazione yoga recitando il mantra a voce alta corrisponde al nostro naturale stato di coscienza esterna, quello che viviamo normalmente e con il quale ci identifichiamo facilmente e più spesso. In pratica è lo stato in cui ci percepiamo come entità separate da cosa?.

FASE 2: il mantra viene bisbigliato. Dopo la meditazione yoga a voce alta è quasi naturale passare a quella in cui il mantra viene bisbigliato a voce bassa ma continua l’esercizio di concentrarsi sull’ascolto anche fisico delle sillabe del mantra.

L’atto di recitare a voce bassa induce però la coscienza a ripiegarsi più verso l’interno raggiungendo i meandri della mente inconscia, quella cioè in cui ci sono gli automatismi alla base della maggior parte delle scelte tutti i giorni.

Vecchi pensieri, situazioni brutte o belle che abbiamo vissuto, emozioni ancorate e paure di vario genere, sentimenti e memorie del passato, voti, promesse, ecc. tutto accuratamente schedato e memorizzato nell’inconscio.

Con questa fase del Mantra Yoga dunque si inizia a fare pulizia sotto la punta dell’iceberg e a lavorare proprio su quella parte che porterà i frutti che molto probabilmente anche tu stai cercando: felicità, prosperità, serenità e buone relazioni.

FASE 3: il mantra viene recitato mentalmente. L’ultima fase è quella in cui la coscienza esterna si immerge completamente in quella interna e cerca di entrare in contatto con la super coscienza (detta anche super-io).

In questa fase l’ascolto avviene dall’interno, si cerca la totale identificazione con la nostra vera essenza che non è il corpo temporaneo che stiamo indossando in questo preciso istante.

Non è possibile descrivere questo stato a parole, bisogna sperimentarlo in prima persona: è una di quelle cose che non si possono insegnare ma che si possono solo imparare ;)!

In definitiva le tre fasi del Mantra Yoga hanno come obiettivo fondamentale quello di ripulire l’ambiente esterno e quello interno dalle negatività e permettere così più facilmente l’accesso alla parte più profonda di noi stessi, quella che ci permette di realizzare veramente l’essenza della vita e quindi la nostra vera felicità.

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